La nostra scuola è intitolata a “quel genio” di Leonardo da Vinci, ma chi era Leonardo?
Leonardo di ser Piero da Vinci (Vinci, 15 aprile 1452 – Amboise, 2 maggio 1519) è stato un artista, scienziato e pittore italiano. Uomo d’ingegno e talento universale del Rinascimento italiano, incarnò in
pieno lo spirito della sua epoca, portandolo alle maggiori forme di espressione nei più disparati campi dell’arte e della conoscenza. Fu pittore, scultore, architetto, ingegnere, scenografo, anatomista, letterato, musicista e inventore.
È considerato uno dei più grandi geni dell’umanità. (da Wikipedia)
Cosa ha fatto?
Di Leonardo scrittore ci rimangono, oltre ai suoi trattati, anche favole e brevi componimenti, ma importantissime sono state le sue invenzioni come, ad esempio, le macchine volanti!
I suoi progetti, disegni e studi sono stati fonte di preziose informazioni per poi arrivare ad inventare, secoli dopo, il primo aeroplano.
Leonardo ideò anche macchine da guerra, come la catapulta gigante, il cannone a tre canne, l’acciarino automatico a pietra focaia, macchine civili, come il mulino a cilindri, l’alambicco e la trivella e macchine idrauliche come il ponte girevole, l’imbarcazione a pale, lo scafandro. Clicca qui per vedere i modelli delle sue macchine.
Fu scienziato anche in altri campi: studiò la circolazione sanguigna, il movimento degli occhi e l’anatomia umana, approfondì il fenomeno delle maree, ragionò sulla formazione dei continenti e studiò addirittura i fossili. Si interessò anche di botanica, all’epoca non ritenuta ancora una vera e propria scienza.
Il genio di Leonardo è ancora oggi l’esempio lampante di come la fantasia, la curiosità e lo spirito di osservazione siano doti importantissime per inventare, creare e scoprire…
Caspita, la sua giornata doveva essere di 48 ore!
Curiosità:
Leonardo usava un tipo speciale di scrittura, da lui stesso messa a punto, detta “speculare”: iniziava infatti a scrivere sul lato destro del foglio proseguendo verso sinistra (l’esatto contrario di come facciamo noi usualmente) e per riuscire a leggere era quindi necessario utilizzare uno specchio che riflettesse le lettere.


